Col tempo si raggiunge un equilibrio personale con la propria bici, cosa portare con noi per giri di una sola giornata e cosa per viaggi più lunghi.

Personalmente, dopo aver passato gli ultimi anni a pedalare, leggere recensioni, visitare fiere del settore e scambiando opinioni con altri amanti della bici ho raggiunto il mio personale punto di equilibrio tra necessità di viaggio e leggerezza del mezzo.

Chiariamo subito che viaggiare in bici ha necessità diverse rispetto a quelle di un’uscita giornaliera o di una gara.

Io adoro guardarmi intorno mentre pedalo, scorgere quei particolari del paesaggio che in auto non noterei. Fermarmi spesso e scattare un’infinità di foto e poco importa che una tappa che potrei fare in 3 ore me ne richieda invece 5. Per questo sono alla ricerca di una bici comoda, che mi permetta di giostrarmi facilmente in salita come in pianura senza badare alle tendenze del momento.

Personalmente preferisco viaggiare su MTB, ma non disdegno una bella Gravel. La prima cosa però è la sicurezza, il mezzo deve essere resistente, sorreggere me ed il carico, ed avere dei buoni freni, preferibilmente a disco.

Vi risparmierò discorsi tecnici su telai, guarniture, cambi, gruppi e mozzi, perché questi sono aspetti molto personali. Un consiglio però voglio darvelo, nella scelta del mezzo non perdete tempo nel guardare la differenza di peso tra un modello e l’altro, perché questo aspetto è assolutamente secondario se considerate che per un viaggio di un paio di settimane potreste dovervi portare un carico compreso tra i 10 ed i 20 kg, si intuisce subito che la differenza di 100 grammi tra un telaio e l’altro è assolutamente trascurabile.

Discorso a parte è la sella, perché dovrà sostenervi per molte ore al giorno. Anche in questo caso evitate di scegliere una sella in base al peso o all’estetica, ma affidatevi soprattutto all’ergonomia ed alla morbidezza, possibilmente scegliete una sella che sia “gentile” con il perineo.

Per quanto riguarda il bagaglio, il mio consiglio è quello di evitare gli zaini, perché affatichereste soltanto la schiena, riducendo anche la traspirazione, optate per borse da bici, posizionate all’anteriore ed al posteriore.

La scelta può ricadere su borse tipiche, adatte sopratutto per viaggi lunghi perché permettono di caricare quasi di tutto, anche fino a 40 kg di materiali.

Un’altra possibilità sono le borse da bikepacking tipiche delle randonnée (gare non agonistica nella quale i partecipanti sfidano loro stessi a percorrere il kilometraggio previsto entro un tempo limite). Sono borse compatte, che permettono di trasportare lo stretto necessario e che non necessitano di appositi sostegni. Si possono applicare al manubrio al sellino o sotto al tubo orizzontale.

Io opto spesso per quest’ultima soluzione, riuscendo a ridurre al minimo il bagaglio.

Concludiamo con le coperture. Personalmente ho optato per gomme dalla sezione ampia (2,1″ o 2,2″) per avere maggiore confort, importante è che la mescola sia pensata per resistere all’usura. Le ruote tubeless garantiscono una maggiore scorrevolezza delle ruote e tolgono anche 200/300 grammi di peso complessivo sulla bici (ma l’aspetto peso è sempre secondario).

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