Il mio interesse verso la Via Appia

Nell’attesa di percorrerla completamente, oggi il mio interesse verso la regina viarum (la regina delle strade, Publio Papino Stazio) è legato al desiderio di riscoprirne i tratti rimasti visibili nel nord della Basilicata.

Nello specifico il tratto che partendo dal Ponte di Venere (zona Rocchetta Scalo in provincia di Foggia) risale attraverso il Comune di Melfi e raggiunge Venosa, attraversando un altro ponte romano ben conservato (foto sotto). Un tracciato che in parte ho già potuto visitare anche se alcuni tratti risultano ormai cancellati dal tempo.

 Immagini della Via Appia Antica (Melfi-Venosa)

Non immaginavo che la via Appia potesse passare così vicino alle strade che percorro quotidianamente e questo ha acceso in me una grande curiosità e quella sana voglia di scoperta, anzi in questo caso di riscoperta. Per mia fortuna ho potuto da subito contare sul supporto di un gruppo di amici ciclisti, che con altrettanta curiosità, mi hanno accompagnato alla scoperta dei primi tratti di via Appia che da Melfi si dirigono verso Venosa.

La vera difficoltà è identificare il percorso che i romani facevano dal ponte di Venere alla Chiesa della Madonna di Macera.

Al momento ci sono alcuni possibili percorsi che ritengo possano essere parte della via Appia, caratterizzati da lunghe file di pietre allineate ma dove risulta impossibile misurare l’esatta larghezza della carreggiata.

Spero di poter presto concludere il tracciato reale della via Appia tra il comune di Rocchetta e Venosa attraversando i comuni di Melfi e Rapolla.

 

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