La Via Appia – Accenni storici

Cenni Storici

La via Appia era una strada romana costruita a partire da 312 a.C. per volere del censore Appio Claudio Cieco e che aveva l’obiettivo di unire Roma a Capua.

Con il tempo l’Appia venne prolungata più volte per raggiungere Maleventum (Benevento), Tarentum (Taranto) e nel 190 a.C. venne ultimata con l’arrivo fino a Brundisium, l’odierna Brindisi.

Nata per favorire lo spostamento rapido delle truppe, divenne rapidamente un’importante via commerciale.

Mappa della Via Appia, in rosso l’Appia Antica, in blu quella costruita successivamente dall’imperatore Traiano

Tra il 110 ed il 108 a.C., l’imperatore Traiano fece realizzare una diramazione della Via Appia che partendo da Benevento portava a Brindisi attraversando la Puglia, un percorso più pianeggiante e quindi più facile da affrontare.

La strada conobbe un lento declino dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, fino alla fine del XVIII Secolo quando Papa Pio VI ne ordinò il recupero.

Nel 1228 d.C., la via Appia divenne la strada più percorsa dai crociati diretti in terra santa che insieme con l’imperatore Federico II di Svevia partivano per la sesta crociata.

L’itinerario

Mappa della Via Appia

La via Appia Antica parte da Roma, per la precisione da Porta Capena nei pressi delle Terme di Caracalla, per dirigersi a sud verso Capua. Lungo questo primo tratto, attraversa le città di Ariccia, Terracina, Fondi, Formia e Mondragone.

Da Capua prosegue verso Santa Maria a Vico da cui, attraversando il fiume Isclero, giunge a Montesarchio. Prosegue lungo le falde del Monte Mauro per arrivare ad Apollosa. Qui sul torrente Corvo sorgono ben tre ponti che fanno parte della via Appia, (Tufara Valle, Apollosa e Corvo purtroppo distrutti durante la seconda guerra mondiale).

Dal ponte Corvo la via Appia si dirige verso Benevento passando per il Ponte Leproso (o Lebbroso). La città successiva è Mirabella Eclano e successivamente fino ad Aquilonia. Da qui attraversando il fiume Ofanto sul Ponte di Venere (zona Rocchetta Scalo in provincia di Foggia) entra in Basilicata costeggiando la città di Melfi per dirigersi a Venosa.

Da Venosa la strada continua in direzione di Gravina e poi verso Grottaglie. La stazione di posta successiva è quella di Oria, l’ultima prima di arrivare a Brindisi.

La via Appia Traiana segue la parte iniziale del percorso antico collegando poi Benevento a Troia, Canosa e Bari e giungendo, in fine, sempre a Brindisi.

Link Utili

Alcune immagini della Via Appia

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